Lunedì - Venerdì 8:30 - 13:00 / 15:00 - 19:30 - Sabato 08:30 - 13:00

.

La storia ci insegna che attorno alla colorazione dei capelli c'è
sempre stato molto interesse.
Già le donne dell'antico Egitto utilizzavano l'hennè per coprire i capelli bianchi, i vichinghi si schiarivano per sembrare ancora più biondi e i più ricchi, nelle varie epoche, si spruzzavano polvere d'orata su barba e capelli in segno di nobiltà.
Il colore dei capelli è stato segno di potere, come nel periodo della regina Elisabetta I che i capelli rossi ce li aveva naturalmente, ma per emulazione indusse molte cortigiane e cortigiani a tingerli della
stessa tonalità.
Era anche un segno di ricchezza, perchè molti dei pigmenti utilizzati erano costosi.
Nel passato per creare i coloranti per i capelli venivano utilizzati diversi "ingredienti" che oggi ci farebbero rabbrividire: calce viva,
zolfo, lombrichi triturati e impastati con il piombo e ...  meglio fermarsi qui!
Ai giorni nostri la situazione è molto diversa e senza dubbio più sicura e controllata, ma questo non significa che non vi siano
pericoli.
Ma come funzionano le tinte?
Quali sono le differenze tra le varie tinture che il mercato ci offre?

Chi ha inventato le creme solari?

.
Negli anni 30 del secolo scorso, un giovane chimico austriaco, Franz Greiter tornò a casa da un' escursione sul ghiacciao Piz Buin con una brutta scottatura.
Tornato a casa pieno di bolle, invece di disperarsi, si è messo al lavoro e nel 1938 ha ottenuto la prima crema solare della storia, messa in commercio come Glacier Creme (La crema del Ghiacciaio), sotto il marchio (poi diventato famoso) Piz Buin ( dal nome della montagna). 

Nel periodo Covid-19 abbiamo imparato a convivere con sterili elenchi di cifre e numeri, abbiamo capito cosa può provocare una particella virale, si è compresa ancora di più l'importanza dei vaccini e tutte le sere siamo diventati tutti un po' "virologi" a forza di ascoltare Talk Show a tema pandemia.

Purtroppo (o perfortuna) non abbiamo mai avuto "dimestichezza" con certi vocaboli ed ecco perché abbiamo pensato di creare una miniguida dei termini più utilizzati in questo periodo e la loro spiegazione.
.
𝗙𝗮𝘁𝗲𝗰𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗲 𝘃𝗶 è 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗲 𝘀𝗲 𝘃𝗼𝗹𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗲𝘁𝗲𝗹𝗮!
.

𝐈𝐍𝐅𝐋𝐔𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐨 𝐕𝐈𝐑𝐔𝐒 𝐏𝐀𝐑𝐀𝐈𝐍𝐅𝐋𝐔𝐄𝐍𝐙𝐀𝐋𝐄?

 Influenza e sindrome influenzale sono due malattie diverse perché sono causate da diversi microrganismi, nonostante questo hanno una sintomatologia simile.

Negli Stati Uniti, sino al 30 per cento della popolazione accusa bruciori alla “bocca dello stomaco” (la cosiddetta “pirosi”) almeno una volta alla settimana; in Europa siamo un po' più fortunati, i bruciori settimanali riguardano infatti solo il 15 per cento della popolazione.

Il problema origina dall'esofago, il canale lungo 25 centimetri che mette in comunicazione la bocca con lo stomaco.

Alla fine dell'esofago è presente una valvola, lo sfintere esofageo, che si apre solo il tempo necessario per lasciare passare il cibo dall'esofago allo stomaco.

Se questa valvola si apre in altri momenti, il contenuto dello stomaco, dove è presente anche il potentissimo acido cloridrico, può risalire nell'esofago, determinando così disturbi “acidi” del cosiddetto reflusso gastroesofageo.

Un’igiene errata può causare secchezza della cute, irritazioni, dermatiti, allergie, infiammazione e dolore ai genitali esterni (“vulva”). O essere comunque un co-fattore importante di vulnerabilità a patologie infettive. Molte fakes sull’igiene intima stanno causando comportamenti errati o francamente dannosi. Per esempio, molte giovani donne ritengono che la depilazione genitale totale sia “molto più igienica”. Errore! Dati scientifici recentissimi confermano un’esperienza clinica pluriennale: la depilazione vulvare raddoppia il rischio di dolore vulvare (“vulvodinia”). Può cioè causare il 100% di rischio in più! Perché?

Sottocategorie