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Sisymbrium officinale. 
Nomi comuni : erìsimo, sisembro, erba cornacchia, erba crocione, è una pianta spontanea anche nota come “erba dei cantanti” (dal greco: eruo=io salvo e oimos=il canto) utilizzata comunemente per problemi di afonia, da sola o in combinazione con altri preparati vegetali.
Comincia a spuntare a primavera e alle nostre latitudini fiorisce tra maggio e agosto con un piccolissimo fiore giallo a 4 petali. Durante la fioritura si raggiunge anche la massima 
concentrazione di prodotti bioattivi perciò questa è la stagione ideale per raccogliere le parti aeree, che vengono tradizionalmente utilizzate come rimedio per problemi delle alte vie respiratorie, tra cui laringiti, faringiti, tosse, afonia, raucedine e asma e per ridurre la disabilità derivante da tali patologie. L’erisimo appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, una delle più grandi compagini di piante alimentari del pianeta che comprende cavoli, broccoli, rucola, senape, tanto per citarne alcune. 
Come tutte le piante di questa famiglia contiene principi attivi solforati (in particolare glucosinolati e isotiocianati) che sono ritenuti i responsabili dell’attività farmacologica.  
 
Un po’ di storia 
Le proprietà medicinali di Sisymbrium officinale sono documentate storicamente; già nella Francia di Luigi XIV l’erisimo era noto come “erba del canto” per la sua efficacia nel trattamento dell’afonia, ma fu solo nel XVI secolo che iniziarono degli studi accurati: Jacques Daléchamps, noto medico, botanico, filologo e naturalista francese nella sua Historia generalis plantarum 
raccontava come la pianta avesse restituito la voce bianca a un ragazzo del coro della Cattedrale di Notre Dame ed erisimo diventava così ufficialmente la pianta degli oratori, dei predicatori, attori di teatro, insegnanti e cantanti. Si racconta che nel 1951 il famoso tenore Tito Schipa due ore prima di entrare in scena fosse completamente afono e che, grazie a un decotto di erisimo, potesse cantare al meglio. 
Anche in tempi più recenti la sua fama non si è affievolita: utilizzato da cantanti famosi sia nella lirica che nel canto moderno, l’erisimo è considerato uno dei più popolari rimedi erboristici per i 
problemi della voce e moltissimi cantanti ne fanno regolarmente uso o lo tengono a portata di mano per eventuali “emergenze”. 
 
Fitochimica e meccanismo d’azione 
Nonostante l’uso tradizionale sia ben consolidato, un vero e proprio meccanismo d’azione che spieghi gli effetti sull’apparato fonatorio non è mai stato dimostrato. Nel corso del tempo la 
ricerca ha individuato diversi fitocomposti come potenzialmente coinvolti nell’efficacia della droga. Tra questi in particolare le mucillagini, i composti solforati e l’adenosina. 
Quest’ultima potrebbe avere un’attività ansiolitica, quindi agire in senso positivo non tanto sulla voce quanto sulla prestazione vocale.
I markers chimici più “attenzionati” per Sisymbrium officinale sono però i composti solforati, specialmente glucosinolati e isotiocianati, ovvero i classici prodotti bioattivi di tutte le Brassicaceae. Il principale glucosinolato presente in Sisymbrium officinale è la glucoputranjivina. 
L’attività terapeutica dei preparati erboristici di Sisymbrium officinale è attribuita a tali composti solforati che stimolerebbero la secrezione mucosa del tratto respiratorio superiore, favorendo l’espettorazione; attività che sembra confermata nell’uso tradizionale per infusi e cataplasmi non solo di erisimo, ma anche di piante molto simili come per esempio la senape.Esistono molte altre piante utilizzabili come ansiolitici, o emollienti, o mucolitici, ma questa pianta sembra avere un effetto più specifico sulla voce che non è facilmente giustificabile dalla semplice somma o combinazione delle attività sopra descritte e che necessita di ulteriori approfondimenti. 
 



*Angela Bassoli e Gigliola Borgonovo (Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e L'Ambiente-Università degli studi di Milano) 
** Michol Rindone(SIFIT)