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La storia ci insegna che attorno alla colorazione dei capelli c'è
sempre stato molto interesse.
Già le donne dell'antico Egitto utilizzavano l'hennè per coprire i capelli bianchi, i vichinghi si schiarivano per sembrare ancora più biondi e i più ricchi, nelle varie epoche, si spruzzavano polvere d'orata su barba e capelli in segno di nobiltà.
Il colore dei capelli è stato segno di potere, come nel periodo della regina Elisabetta I che i capelli rossi ce li aveva naturalmente, ma per emulazione indusse molte cortigiane e cortigiani a tingerli della
stessa tonalità.
Era anche un segno di ricchezza, perchè molti dei pigmenti utilizzati erano costosi.
Nel passato per creare i coloranti per i capelli venivano utilizzati diversi "ingredienti" che oggi ci farebbero rabbrividire: calce viva,
zolfo, lombrichi triturati e impastati con il piombo e ...  meglio fermarsi qui!
Ai giorni nostri la situazione è molto diversa e senza dubbio più sicura e controllata, ma questo non significa che non vi siano
pericoli.
Ma come funzionano le tinte?
Quali sono le differenze tra le varie tinture che il mercato ci offre?
Partiamo dalla base: il capello.
La prima cosa che  notiamo osservando al microscopio sono delle scaglie che ricoprono le cuticole (la porzione esterna del capello).
Quando le scaglie sono ben posizionate e ordinate il capello risulta luminoso e corposo.
Quando le scaglie risultano sollevate appaiono spenti, tipo quelli un po' infeltriti delle bambole.
La funzione delle scaglie è quella di proteggere il capello e limitare l'ingresso di acqua.
Se, infatti, per la pelle l'idratazione è importante, per i capelli non lo è mai!
L'acqua che penetra nel fusto lo rigonfia e lo rende più vulnerabile, motivo per cui è meglio non pettinare o non sfregare troppo i capelli quando sono bagnati.
Le scaglie si aprono e si chiudono a seconda delle variazioni di PH: gli acidi le fanno chiudere (capello lucente), le basi le fanno aprire.
Ecco perché l'aceto di mele è un ottimo rimedio della nonna per la bellezza dei capelli.
TINTURE PERMANENTI
-Rappresentano l'80% del mercato
-Costituite da 2 boccette.  Nella prima boccetta (la crema colorante) sono contenuti i pigmenti e soprattutto una sostanza basica (ammoniaca o sostanze simili) che va ad aprire le scaglie del capello per poter far entrare il colore all'interno del capello in modo permanente.
Nella seconda boccetta è contenuta l'acqua ossigenata (sostanza rivelatrice) che a secomda della colorazione scelta avrà concentrazionu diverse.
TINTURE SEMIPERMANENTI
-Quelle tinte che riportano diciture come "Fino a 24 lavaggi" o " Capelli colorati per 4 settimane".
-Sono caratterizzate da una minor concentrazione di acqua ossigenata e dall'assenza di ammoniaca sostituta con sostanze meno aggressive.
TINTURE TEMPORANEE
-Sono praticamemte quelle bombolette per coprire la ricrescita, o quelle che utilizzavamo per colorarci i capelli a carnevale.
-Sono caratterizzate da un PH acido che permette loro di aderire alla superficie esterna del capello.
Possono essere rimosse con 1 o 2 lavaggi.